Emergenza Coronavirus: Ecco come i nostri ragazzi ADHD la vivono (parte 1).

Se ne parla da Gennaio, si pensava che nel nostro bel paese non sarebbe mai arrivato e invece eccolo qui. Il Coronavirus, una bruttissima malattia che, purtroppo, ha invaso l’Italia, contagiando tantissime persone e causando tantissimi decessi. Per evitare il contagio, il nostro governo dall’8 marzo ha emesso una serie di decreti, in cui si invitava la popolazione a restare chiusi in casa e a uscire solo se strettamente necessario, trasformando in “zona rossa” prima solo alcune regioni come l’Emilia Romagna e la Lombardia, e poi successivamente tutta Italia, diventando così zona protetta.

Se per alcuni stare a casa è un piacere, per chi è affetto dal disturbo da deficit di attenzione e iperattività un pò meno. Il non potersi muovere da casa, la continua iperattività che sfocia molto facilmente in noia o in scatti d’ira e il non sapere più cosa fare diventano una fonte di disagio non indifferente.

Ma fortunatamente c’è chi questo periodo lo sta vivendo in modo “positivo” o quasi e ha deciso di raccontarlo, come le nostre partecipanti Adhd al progetto: Ilenia e Giulia. Speriamo che possiate prendere spunto dalle attività che hanno svolto e svolgono tutti i giorni. Chissà, magari potete fare qualcosa di nuovo a cui non avevate mai pensato. Il tutto è stato diviso in due parti per facilitarvi la lettura.

Buon proseguimento.


La quarantena di Giulia

Ciao a tutti.

Io, per non annoiarmi in questo periodo di “quarantena” ho pensato di creare una routine, ovvero una serie di attività che faccio ogni giorno, così da aver sempre qualcosa da fare.

Innanzitutto la mia mattinata comincia con la prima colazione, ideale per partire con il piede giusto. Subito dopo, leggo un libro e poi aiuto mia mamma in casa con le faccende domestiche. Appena ho finito di aiutarla, inizio a preparare qualcosa per il pranzo insieme a lei e poi nel pomeriggio vado in camera mia e parlo con i miei amici su whatsapp.

In questi giorni ho anche fatto il cambio stagionale e ho ripulito la libreria, ritrovando molti libri comprati sia da me che da mia mamma e che sicuramente leggerò.

In questo periodo di “quarantena” mi sento molto tranquilla, anche se di solito sono molto iperattiva. In effetti riesco a dormire molto di più la mattina, cosa che prima non riuscivo a fare. Fortunatamente non sento il peso del disturbo in questi giorni poichè mi sento molto rilassata, cosa assai rara per me.

Da una parte, però, ho il desiderio di svolgere tante altre cose ( come uscire, andare a fare una passeggiata al mare ecc.) ma dall’altra ho capito perfettamente che bisogna restare a casa e non c’è nient’altro da fare, semplicemente bisogna aspettare che questa brutta malattia sparisca per poter uscire di nuovo. Purtroppo ora tutto il mondo è fermo e se si esce bisogna farlo solo se urgente (io, al limite, uscirò solo per fare la spesa o per andare in farmacia).

D’altro canto questa quarantena mi ha permesso di rilassarmi e di prendermi il mio tempo, senza avere fretta e facendo le cose con calma. Infatti alcuni mesi fa, prima del Coronavirus, avevo la mia giornata programmata e, di conseguenza, avevo sempre fretta, mentre ora non è più così.

Non vedo l’ora di poter tornare alla vita di sempre e soprattutto di riabbracciare tutti i miei amici e le mie amiche, anche se so che alcune attività non potrò farle nell’immediato come andare in discoteca o fare un aperitivo.


Clicca qui per leggere la parte 2

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