Il racconto di Giulia

Eccovi il racconto di Giulia P., una delle partecipanti del progetto “il grande cerchio”.

Non è per niente facile aiutare i bambini e gli adolescenti che poi un giorno diventeranno adulti ma, raccontando loro la mia vita prima da bambina, poi da adolescente e adesso da adulta possono immaginare e sapere come sarà e cosa aspettarsi dalla vita da adulti.
Se nella mia infanzia, ma soprattutto nella mia adolescenza (il periodo più duro della mia vita) avessi avuto al mio fianco persone come me o come Ilenia, Lorenzo e anche Antonio,Marina e Francesca, che sanno e hanno vissuto esperienze con persone con ADHD (Sindrome da deficit di attenzione e iperattività), sarei stata molto meglio.
E’ un disturbo cerebrale, caratterizzato da un insieme di comportamenti che causano una costante disattenzione, e io ho un iperattività e un impulsività che mi impediscono di vivere al meglio la mia vita.
Questo è solo per spiegare al meglio l’Adhd, visto che molti non sanno nemmeno di cosa si tratti. Questo mi dispiace moltissimo perché vuol dire che c’è poca informazione ancora sia nelle famiglie che nelle scuole. Quando io frequentavo le scuole elementari medie e superiori non sono mai stata capita, ne dai professori , ne dagli alunni stessi che mi prendevano in giro e non mi volevano in nessun gruppo scolastico. A casa tutti i familiari non mi hanno mai capita e tutt’ora non capiscono e non vogliono capire, sono stata malissimo ed ad oggi sto male perché nessuno mi capisce. C’è molto da dire agli adolescenti, che prima erano bambini, ma che un giorno saranno adulti e non andranno più a scuola. Dovranno,non solo vivere fuori da un ambiente protetto come una scuola o come una famiglia, ma uscire da soli, vivere, trovare un lavoro, avere una patente… cose che per me sono molto difficili sia da fare che da prendere ( come la patente). Ma ora sono molto più positiva e sono sicura che un giorno avrò un lavoro e prenderò la patente. Per il momento sto facendo tantissimi quiz su internet, sul mio cellulare e cerco di ricordarmi tutte le domande e le risposte. Poi , piano piano, proverò anche a dare l’esame anche se, a dire la verità, ho tanta ansia e una grande paura di sbagliare, venire bocciata, buttare via tantissimi soldi e poi dover ricominciare tutto da capo come ristudiare tutto a memoria e imparare anche tutti i segnali stradali, il motore e tante altre cose . Comunque prima di studiare mi informo su cosa devo fareì così non posso sbagliarmi. Ma ho Dio al mio fianco, e non solo Dio, ma anche tutte le persone scomparse , la mia grande famiglia, le mie amiche e il mio ragazzo. Per questo sono molto felice e sono tranquilla e serena. Piano piano scriverò tantissime altre cose ma non è ancora finita. questo è solo l’inizio ed è un piccolissimo assaggio.

-Giuly-

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